Sport minori : la soluzione si chiama VIDEO STREAMING

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Sport minori : la soluzione si chiama VIDEO STREAMING

Sport minori e problemi di budget: la soluzione si chiama VIDEO STREAMING

La presenza dello sport all’interno dei media è protagonista della più grande illusione ottica possibile e immaginabile. Sembra a primo acchito che lo sport abbia uno spazio rilevante su Tv e giornali, in verità però è facile osservare che è il calcio è il protagonista principale dei palinsesti.

Naturalmente, oltre al calcio, esistono anche altri sport trasmessi sui media nazionali. Mi riferisco per esempio ai motori, al basket, alla pallavolo, allo sci, all’atletica, al nuoto, al tennis, al pugilato, al ciclismo. Questi sport però vengono seguiti solo periodicamente ed esclusivamente per gli eventi di spicco.

Non è un caso che sia stato coniato il termine “sport minori”, dove per minore potremmo davvero individuare la risonanza e il seguito che purtroppo questi sport hanno nei media e nel pubblico.
Non siamo qui a giudicare se questo sia o un fenomeno giusto o sbagliato. Interessante invece è capire come poter andare incontro alle federazioni sportive e agli utenti e amanti di queste discipline.

Come spesso succede è internet ad andare in soccorso di realtà che possiedono budget limitati e investimenti all’osso. Con la rete è possibile infatti, con soldi limitati, raggiungere un numero potenzialmente altissimo di utenti con video, articoli, palinsesti, video streaming.

 

Analizziamo brevemente i centri di costo.

video streaming e sport minori
Il budget per creare un canale on line è limitatissimo. Basta infatti realizzare un sito web all’interno del quale poter organizzare il proprio palinsesto. E’ sconsigliabile appoggiarsi agli standard di piattaforme precostituite perché troppo chiuse in strutture che non sempre corrispondono alle nostre esigenze.
Anche lo spazio web e il dominio sono ormai un investimento davvero irrisorio da affrontare.
I social sono addirittura gratuiti e rappresentano il veicolo attraverso il quale aggregare gli appassionati e diffondere tutte le immagini che riusciamo a raccogliere sul territorio.

Il vero investimento da fare è relativo alle immagini da riprendere. Per organizzare un servizio di video streaming che possa seguire delle manifestazioni sportive non ci si può limitare a un uso amatoriale di una telecamera. Non sarebbe infatti possibile per un utente riuscire a seguire una manifestazione che duri molti minuti, se non ore in alcuni casi, attraverso una qualità di immagini troppo rarefatta o un linguaggio televisivo inadeguato. Quello della ripresa rimane quindi il vero scoglio da superare. Per una diretta video, che possa essere archiviata in un canale televisivo e diventare un video on demand che l’utente può vedere quando lo desidera, c’è bisogno di una squadra di almeno due persone: un regista con il proprio desk, e un cameraman che possa disporre di un paio di camere fisse e una mobile. Questo tipo di struttura potrebbe sicuramente garantire una ripresa con un linguaggio accettabile, con una qualità di immagine buona e con didascalie, sottopancia immagini di apertura e chiusura che permetterebbero all’utente di orientarsi nella trasmissione.

Come è possibile immaginare questo tipo di trasmissione potrebbe essere utilizzata per seguire un singolo evento (la finale del campionato italiano di bocce per esempio) oppure per eventi continuativi e itineranti (il campionato di hokey su pista). Per quanto riguarda gli eventi numericamente impegnativi da un punto di vista di budget si potrebbe ovviare al problema economico seguendo solo una parte delle manifestazioni. L’hokey su pista non possiamo seguirlo tutto? Ok si possono riprendere solo i play off, oppure seguire una gara ogni settimana, magari la più rappresentativa o importante per la classifica.

Ecco dunque in questo schema riassunti i passi da compiere e i vantaggi che si possono avere nello scegliere internet e le dirette streaming per risolvere i problemi di budget e nello stesso tempo dare visibilità agli sport minori.

1 – Selezionare un’azienda in grado di proporre uno streaming professionale a costi ridotti per una serie di eventi accuratamente scelti in manifestazioni riguardanti un determinato sport.

2 – Creare un canale di web television nel quale collezionare i video prodotti direttamente e i video raccolti su internet relativi allo sport in questione. Le dirette e i video caricati sul sito e visibili on demand rappresenteranno il palinsesto video dello sport al quale dedichiamo la nostra attenzione.

3 – Collegare al canale di web tv i social media e i siti web che ruotano intorno all’universo di interesse relativo a quel determinato sport, per aggregare e amplificare l’audience e la community di settore.

4 – Opzionale potrebbe essere una attività redazionale collegata alle trasmissioni. Dunque articoli, commenti e interviste. Tutto questo amplificherebbe i costi di gestione del canale, anche se potrebbe essere un’integrazione che ne aumenterebbe il livello qualitativo in maniera molto significativa.

Un canale di web television tematico dedicato alle porformances di un singolo sport permetterebbe di raggiungere i seguenti obiettivi: gli appassionati di quella disciplina e tutti coloro che seguono gli sportivi nelle varie manifestazioni avrebbero la possibilità di vedere delle immagini che altrimenti in tv non sarebbero trasmesse; la community di settore sarebbe fidelizzata e incoraggiata a seguire la disciplina;
gli sponsor verrebbero aiutati e quindi anche invogliati a sviluppare il mercato per quel determinato sport;
si creerebbe un archivio di immagini utile alle federazioni, agli addetti ai lavori, agli allenatori, per visionare senza sforzi i risultati di un torneo, i talenti, il pubblico e la partecipazione; le immagini a disposizione del web potrebbero essere passate alle televisioni locali (spesso impegnate nella spasmodica ricerca di contenuti nuovi) per riempire i loro palinsesti, amplificando ulteriormente la visibilità degli eventi.

Per capire il potenziale e il valore di un simile progetto ci si deve fermare un attimo a riflettere sul numero di appassionati che seguono le discipline più disparate, e al numero di aziende (potenziali sponsor) che hanno interesse su queste attività. Ne proponiamo una piccola lista di seguito: tiro a volo, skeet, tiro con la pistola, tiro con l’arco, tiro con la balestra, dardi, bocce, pattini a rotelle, hokey su prato, hokey su pista, baseball, cricket, sport equestri, vela, corsa campestre e maratone, triathlon, canoa, kayak, sci nautico, danza moderna, rugby, pattinaggio su ghiaccio, bob, sci di fondo, pallamano, pallanuoto, beach tennis, beach volley, paddle, badminton, tennis tavolo, arrampicata, judo, karate, aikido, kung fu, ginnastica. A questa lista, colpevolmente parziale per questione di tempo, andrebbero aggiunti tutti i giochi para olimpici che hanno uno spazio molti limitato nei media, ristretto soprattutto al periodo olimpico.

Anche se la strada della diretta streaming è stata già intrapresa da alcune federazioni e associazioni sportive, pensiamo che moltissimo ancora potrebbe essere fatto in questo campo per sviluppare nel modo corretto una potenzialità davvero fondamentale per un settore come quello degli sport minori.

Paolo Gattari
Paolo Gattari
20 anni di esperienza nella comunicazione per imprese, fondazioni culturali, politica. Creazione di impresa nel campo della comunicazione sul web. Redazione articoli, interviste, ufficio stampa, gestione comunicazione campagne elettorali. Esperienza nell'organizzazione eventi.
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