Qualche curiosità sulla parola del momento: STREAMING

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Qualche curiosità sulla parola del momento: STREAMING

La prima cosa che si fa ormai quando si vuole conoscere il significato di qualcosa è cercare su Google e, quasi sempre, si arriva su Wikipedia. Se scriviamo “streaming” veniamo a sapere che “Il termine streaming, nel campo delle telecomunicazioni, identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. Questi dati vengono riprodotti man mano che arrivano a destinazione”.

Perfetto, tutto sommato ci siamo, se non vogliamo andare troppo a fondo nella definizione tecnica dunque possiamo dire che si tratta di una trasmissione di dati, che nel nostro caso sono audio e video, trasmessi da una fonte (un qualsiasi pc, telefono, server) e, attraverso internet, ricevuti e riprodotti da altre fonti contemporaneamente. La prima caratteristica che ci fornisce una suddivisione in sottoinsiemi dello streaming è sicuramente il fatto che questa trasmissione video sia fatta in diretta oppure on demand.

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Nel primo caso, la diretta, l'utente utilizza in tempo reale dei contenuti che viaggiano in rete collegandosi a un link a sua volta generato dal produttore o broadcaster. La caratteristica del live è solitamente la compressione dei dati che previene un sovraccarico eccessivo della rete. La ricezione a sua volta avverrà con ritardi più o meno rilevanti e questo dipenderà dalla rete, dalla connessione del singolo utente, dalla piattaforma scelta dal broadcaster, dal computer con il quale si visualizza lo streaming.

Nel secondo caso, la trasmissione e relativa visione on demand, i contenuti sono compressi e memorizzati su un server e l'utente può richiedere al server di visionarli. Non è necessario scaricarli sul PC per poterli vedere perché i dati, una volta decompressi dal codec e riprodotti pochi secondi dopo l'inizio della ricezione, si “appoggiano” creando un tampone ("buffer") che riproduce il contenuto con continuità ma solo nel momento della riproduzione, senza rimanere sul pc dell'utente a disposizione fisicamente.

Lo streaming attualmente, nelle sue forme in diretta e on demand, viene utilizzato in modo legale e illegale per la trasmissione a pagamento o gratuita di film, eventi sportivi, concerti e per ogni sorta di contenuto video, dai tutorial ai giochi. Questo ha reso YouTube da vari anni il secondo motore di ricerca al mondo e il canale televisivo più seguito. Nel tempo tutti, ma proprio tutti, hanno provato l'esperienza di essere dei broadcaster e trasmettere dei contenuti video: questo vale per l'adolescente che riproduce il concerto del suo idolo semplicemente attraverso il telefono, ma vale anche per la Nasa che trasmette le immagini dalle stazioni orbitanti, o per i grandi broadcast televisivi che utilizzano lo streaming per aumentare il loro raggio d'azione sugli utenti della rete o per offrire dei contenuti on demand e non solo fruibili in diretta.

Speriamo di aver chiarito qualche dubbio. La prossima volta tratteremo i casi dei 5 precursori dello streaming e dei loro casi di successo.

Paolo Gattari
Paolo Gattari
20 anni di esperienza nella comunicazione per imprese, fondazioni culturali, politica. Creazione di impresa nel campo della comunicazione sul web. Redazione articoli, interviste, ufficio stampa, gestione comunicazione campagne elettorali. Esperienza nell'organizzazione eventi.
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